180018461860 Ex Casa GinellaInizio 1900. Villa Capriccio e il progettista Giuseppe Bordonzotti1900 San Pietro190119031904190519071910 Stemma Velo Club Stabio191519171917Anni 20 Via alla PalazzettaAnni 20Anni 20Anni 20 Via PusterlaAnni 20 Ul PiazöAnni 20 Il Torrente GaggioloAnni 20. FRAMMENTI DI STORIA E MEMORIA DELLA VILLA ALBISETTI E POI OLIVARI Il Comune di Stabio ha perso un pezzo importante della sua storia: la casa-studio del famoso scultore Natale Albisetti. Alla morte dell'artista, avvenuta nel 1923, la dimora fu acquistata dall'ingegner Gaspare Olivari (1880–1965), un professionista ticinese che aveva lavorato in Algeria realizzando importanti infrastrutture per l'esercito francese. Gli ultimi a risiedervi furono i membri della famiglia Schick; il loro figlio era un mio amico e, proprio per questo, ho avuto la fortuna di visitarne l'interno. Anche se l'edificio è stato abbattuto e ne è rimasto solo il cancello, la memoria di queste figure resta viva. Nel cimitero locale si può infatti visitare la Cappella Olivari-Caverzasio, una struttura monumentale progettata nel 1956 dallo stesso ingegnere, che rappresenta l'ultima grande testimonianza delle sue capacità tecniche. Per quanto riguarda Albisetti, l'amministrazione comunale ha accolto e valorizzato l'immenso patrimonio che lo scultore ha lasciato in eredità al borgo natale. Alla sua scomparsa, ha infatti destinato alla comunità l'intero contenuto dei suoi atelier di Parigi e del posto. Per onorare tale lascito, sono state investite risorse significative per dare vita, nel 2018, allo Spazio Albisetti, dove oggi sono custoditi i modelli originali in gesso, i busti e i bozzetti dell'artista.1920, I gelsi1920, La sbozzolatura dei gelsi192019211921-1956 Vini Realini Realini-Valli, 1961-Fratelli Valli, Oggi Corte del Digio fabbro ferraio1921 Commemorazione dei Fatti di Stabio192319261927Anni 30 Villa CapriccioAnni 30 Via CesareaAnni 30 San PietroAnni 30Anni 30Anni 30 Xilogragia di Ugo Cleis1930193019321933 Cartina Varese-Stabio1933, Fotografia aerea19341937 Piazzolo19371937. PROGRESSO CONTRO NATURA: LA BATTAGLIA DI STABIO PER I PLATANI DELLE TERME Nel 1937, a Stabio, l’abbattimento dei maestosi platani lungo il viale delle Terme suscitò una forte protesta tra i cittadini. Per lungo tempo quegli alberi avevano rappresentato un inestimabile valore ambientale, storico e paesaggistico per l’intera comunità. I lavori della nuova opera pubblica si conclusero tra sentimenti contrastanti di soddisfazione e rimpianto. Da un lato, l’intervento venne accolto positivamente in quanto permise l’allargamento dell’arteria stradale — a tutto vantaggio del traffico — e garantì impiego agli operai locali. Dall’altro, rimase la nostalgia per la perdita di un elemento iconico che ornava il paese. Il dispiacere dei difensori del paesaggio dell'epoca fu parzialmente mitigato dalla promessa che nuove piante sarebbero sorte lungo il viale. Al contempo, la popolazione respinse con fermezza l’idea di certi automobilisti, i quali avrebbero preferito l'eliminazione totale della vegetazione a favore di una distesa d'asfalto per correre a folle velocitàAnni 40 Piazzale SolzaAnni 40 San PietroAnni 40Anni 40Anni 40, Via Montalbano. I reperti archeologici e il nome stesso di Stabio certificano le sue profonde radici romane. Per onorare questa gloriosa storia, sia le strade principali del borgo (Via Giulia, Via Ufentina e Via Cesarea) sia le colline circostanti (Montalbano e Monte Asturo) richiamano esplicitamente quell'epoca.Anni 40 Il Mulino di San PietroAnni 40 La Cappella dei Rifugiati.Anni 40Anni 40Anni 401941194319431946, LA CAPPELLA VOTIVA DEL GAGGIOLO: 80 ANNI DI MEMORIA E GRATITUDINE Nel 1946 veniva completata la Cappella votiva dedicata ai rifugiati italiani della Seconda Guerra Mondiale. Il monumento sorge appena fuori dall'abitato, lungo la strada che porta al valico del Gaggiolo, a ridosso del confine. Proprio su questa via transitarono centinaia di profughi in fuga dai drammatici eventi bellici, alla ricerca di un porto sicuro. L'inaugurazione ufficiale si tenne il 13 ottobre 1946, con una grande partecipazione di esuli e autorità. Tra i presenti figuravano Mons. Camponovo (delegato dal Vescovo Angelo Jelmini), l'avvocato F. Brenni (console di Svizzera a Milano), il Colonnello Bolzani e il rappresentante del Cardinale Schuster, Arcivescovo di Milano. La cappella nacque anche come segno di profonda gratitudine verso l'allora prevosto, Mons. Achille Bonanomi, per lo straordinario aiuto offerto a chi fuggiva dalla guerra.1946194619461946 (Casa Artildo Castelletti)1948 Via Giulia1948Anni 50 La Masseria CaffiAnni 50Anni 50Anni 50. IL PAESE CHE ERAVAMO: GLI ANNI '50 VISTI DA UN RAGAZZINO Molti degli abitanti del mio paese si dedicano all’agricoltura. Coltivano tabacco, granoturco, frumento, pomodori, ortaggi e sui ronchi, la vite. Il tabacco dà molto lavoro al contadino, ma se la stagione è stata buona, quando lo portano alla “ Polus” ricavano un bel gruzzoletto. Il granoturco, dopo la raccolta, lo appendono sotto i portici e sotto le logge a essiccare. Il frumento, quando è bel maturo, lo portano alla macchina trebbiatrice per portarlo poi alla Cooperativa. Si ha infine il buon pane. I pomodori li mettono in casse e li consegnano alla F.O.F.T. Gli ortaggi li vendono alla Cooperativa come le verze, gli spinaci, i porri ecc. L’uva viene coltivata per fare il vino in casa e se è abbondante la vendono ai negozianti di vino. TEMA DI ENRICO PELLEGRINI ( IL PICCOLO COOP, LA COOPERAZIONE DEI BAMBINI)Anni 50Anni 50 La Villa Capriccio463759592 8661957760524341 7381024349432896658 nAnni 50, Via Giulia (Villa Olivari)Anni 50 Via Giulia (Villa Olivari).Anni 50 Via Cantonale Casa ColomboAnni 50Anni 50Anni 50Anni 50 Prato TrevanoAnni 50 Via UfentinaAnni 50 Casa Gerosa a San PietroAnni 50 San PietroAnni 50Anni 50 San PietroAnni 50-60 Via MontalbanoAnni 50-601950195019501954 Via Croce Campagna-Via Segeno. STRADE ASFALTATE E RIMESSE AL PIAZZALE SOLZA: COSÌ STABIO SI PREPARAVA AL BOOM DELL'AUTO Il decennio degli anni '50 rappresentò un'epoca di profonda trasformazione, segnata dall'avvio del miracolo economico e dall'espansione del mercato automobilistico. Tale progresso impose un rapido adeguamento delle infrastrutture stradali e dei servizi logistici. L'atmosfera dell'epoca emerge chiaramente dalle cronache di Libera Stampa del 17 marzo 1954: «Sono stati vagliati i progetti per la costruzione di due rimesse automobilistiche, situate l'una di fronte all'altra nei pressi dell'ingresso del paese, in località Solza. L'iniziativa dimostra come a Stabio si preveda un ulteriore incremento dei mezzi privati, simbolo tangibile di benessere e modernizzazione. Parallelamente, hanno preso il via da una settimana gli interventi di allargamento della via che connette San Pietro alla strada cantonale di Ligornetto, che raggiungerà una larghezza di 6 metri e beneficerà della pavimentazione in asfalto19541955195619561956 Via Castello195619561956 Via Bagni1956195719601960196019601961196119621962196219621963196419651966 San PietroAnni 60 Il Mulino di San Pietro prima della demolizioneAnni 60 Il Mulino di San Pietro prima della demolizioneAnni 60 Il Mulino di San Pietro prima della demolizioneAnni 60 Via CesareaAnni 60 Il RicoveroAnni 60 Il ricoveroAnni 60Anni 60Anni 60Anni 60Anni 60 La Casa delle Monne LiseAnni 60 Via GroppAnni 60 la Casa dei RuggeriAnni 60Anni 60 Il LavatoioAnni 60 San PietroAnni 60Anni 60 Via CavaAnni 60 San PietroAnni 60 Via CesareaAnni 60 Ledicola del Gaggiolo chez ArduinoLa Fornace della CalceAnni DiversiAnni 60Anni 60 Via GroppAnni 60-70 La Bottega della DinaAnni 60-70, Municipio e PalestraAnni 60-70Anni 60 90 Studio Medico Dottor Elio InduniAnni 70 Via PioppiAnni 70 Alluvione a San PietroAnni 70 Alluvione a San PietroAnni 70 La Fontanella di Santa Lucia San PietroAnni 70 Casa del Lino Della Casa197019701970Anni 70Anni 70 Punt da MezzAnni 70, PiazzoloAnni 70 Villa CapriccioAnni 70 Il RicoveroAnni 70Anni 70, Edicola del GaggioloAnni 70Anni 70Anni 70Anni 70Anni 70 Giro Ciclistico a PasquettaAnni 70 Casa del ManganoAnni 70Anni 70Anni 70Anni 70 Le Tre CrocetteAnni 70 La SolzaAnni 70 Fattoria Palotti19701970, Via Colorina197019701971 Lion Dor197119711971197330.08.1974 Incidente in via Gaggiolo1978 Casa riattata in zona Molino (Murin)Anni 70-80Anni 80 Vicolo SassiAnni 80 (Casa di Pierin üscée)Anni 80Anni 80, Via MontalbanoAnni 80Cascata dal PalüAnni 80Anni 80 Punt da MezzAnni 80Anni 80. C'è un luogo in cui la storia del vino svizzero si scrive ogni giorno: è la Tenuta Montalbano. Tutto è iniziato nel 1962, quando l'Ingegner Paleari, tra i padri fondatori del Merlot Ticinese, donò la proprietà alla Cantina Sociale di Mendrisio. Da allora la tenuta è cresciuta fino a raggiungere i 25 ettari attuali. Con ben 125.000 piante, è ufficialmente il vigneto di uva rossa a corpo unico più grande di tutta la Svizzera. C'è però un dettaglio affascinante: la donazione portava con sé la promessa di sostenere la ricerca, inviando costantemente dati alle due principali scuole di enologia in Svizzera, Changins e Wädenswil. È per questo che, oltre a produrre grandi vini, la Tenuta custodisce oggi una vera e propria miniera d'oro scientifica: la raccolta di dati storici sulla viticoltura più antica del Ticino.Anni 80 Via Montalbano casa Maestra EsterAnni 80 Via BagniAnni 80Anni 80 e anni 2000. la vecchia e la nuova passerella sul Laveggio a Santa Margherita. Un salto nel passato e uno sguardo al futuro della nostra rete sentieristica o, più semplicemente, la fine dell’era in cui attraversare il torrente Gaggiolo richiedeva doti da equilibristi e un testamento aggiornato...Nelle immagini possiamo osservare la vecchia e la nuova passerella che scavalca il torrente, in prossimità del Grotto Santa Margherita. Il passaggio di testimone tra le due strutture evoca un pizzico di nostalgia per i tempi in cui il brivido dell’avventura significava rischiare una caviglia. D'altronde, tra il prima e il dopo, di acqua sotto il ponte ne è passata parecchia!Un cambiamento importante che valorizza ancora di più questo splendido angolo verde, rendendolo finalmente sicuro e accessibile a tutti198019801980 San Pietro1981, La casa Rotonda del Botta (Casa Medici, Via Pietane 12)1985, 13-16 gennaio1985, 13-16 gennaio1985, 13-16 gennaio198519851985 La nuova casa Anziani in costruzione1990 La Casa RotondaLe 3 Crocette Quadro di Emilio Croci TortiAnni 1980-1990 Il MonticelloAnni 90 PuntaseiAnni 90 Stagno di PuntaseiAnni 90Anni 90Anni 90 Via al MulinoAnni 90Anni 90Anni 90Il vecchio ecocentroVia qui simbarcaAnni 2000, Le tre Crocette. Sebbene i documenti d'archivio non indichino l'anno esatto in cui le Tre Crocette vennero collocate sul Monte Asturo (il punto più alto di Stabio, a 474 metri), l'origine di questo monumento affonda in una tradizione religiosa secolare. Sappiamo che prima della metà del diciannovesimo secolo il simbolo era già un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale; lo dimostra la dicitura "Tre Crocette", presente stabilmente sia nella mappa ufficiale del territorio del 1846 sia nelle prime misurazioni topografiche della Confederazione.Anni 2000 La rotonda dei TappiAnni 2000 Il Parco dei CaniAnni 2000 Il Parco dei CaniAnni 2000Anni 2000 Bella CimaAnni 2000 La Bella CimaAnni 2000 Bella CimaAnni 2000 Portone lato Chiesa ParrocchialeAnni 2000. Portone Chiesa via Gropp. SOTTO L'ALTARE, DIETRO LE SBARRE: IL FASCINO MISTERIOSO DI "UL CATÉLETT" Sotto la chiesa parrocchiale di Stabio, in via "Gropp", si cela una vecchia prigione. Conosciuta in dialetto come "Ul catélett", tra l'Ottocento e il Novecento questa struttura ha ospitato i piccoli trasgressori del paese. In seguito, e fino alla fine degli anni '60, è diventata una cella di rigore per i soldati indisciplinati impegnati nei corsi di ripetizione a Stabio. Come mostra la seconda fotografia, l'antico muro conserva ancora gli anelli a cui venivano assicurati i prigionieri con una catena per impedirne la fuga.Anni 2000 La NeveraAnni 2000 Via TellAnni 2000 La Fontanella di Santa Lucia a San PietroAnni 2000 Laghetto PorcinoAnni 2000 Casa del Botta (Lino Della Casa)Anni 2000 Il Palazzo di San PietroAnni 2000 Via PiazzoloAnni 2000 Via GrutliAnni 2000, Via Grütli. Situata nel centro di Stabio, fu battezzata così negli anni Trenta del Novecento per celebrare il Patto federale del 1° agosto 1291. In quel delicato contesto storico, le località di frontiera – come Stabio e Chiasso, le uniche due in Ticino ad avere una via con questo nome – volevano riaffermare con forza l'identità svizzera in contrasto con l'Italia fascista. Attualmente la via si presenta come un caratteristico vicolo acciottolato dal sapore rurale, testimone di atmosfere passate impresse nei ricordi degli anziani del paese e legato indissolubilmente al mitico praticello dove Uri, Svitto e Untervaldo fondarono la SvizzeraAnni 2000 La Casa delle GuardieAnni 2000 Giardino Cà di GiorgiAnni 2000 Il Ranch a Santa MargheritaAnni 2000 La Tenuta MontalbanoAnni 2000 Il MonticelloAnni 2000 Il Campo SportivoAnni 2000 Il Torrente Gaggiolo (Lanza)Anni 2000 Il Torrente Gaggiolo (Lanza)Anni 2000 Il LaveggioAnni 2000 Area di Svago Bosc di LegurAnni 2000 La Casa AnzianiAnni 2000 La Casa AnzianiAnni 2000 La Casa AnzianiAnni 2000 Via Cappellino Sora2004 Al Mulino Quadro di Emilio Croci Torti2006201420142014 Tramonto2015 La Rotonda di Via Cantonale2017 Tramonto2017 Tramonto2017 Tramonto2019Piazzolo. Negli anni 60 -70 ci abitavanole Famiglie Rossi, Mombelli, Grande e Smoglian20202020 via Cesarea20202020 San Pietro2021 La Cava Cà dal Boscat2022 La Pesa2022 Via Vignascia202220222022 Ecocentro2023 Lo Scudo2023 Via Bagni2023 Via Vignascia2023 Via Cesarea2024 Il Torrente Gaggiolo2024 Via Gaggiolo2024 Via Cesarea2024 La Demolizione del Nucleo2024 (Cà da la Strega)2024 Via Vignascia2024 Il Titanic2024 Via Cappellino Sora2024 Via Cappellino Sora2024 La Cà di Giorgi2024 Via Vignascia2024 Via Cesarea2024 Demolizione Nucleo2024 Via Grutli20242024202420242024202420242024 Il Laveggio2024 Lo Skate Park202420242024 Inizio lavori Nucleo2024, Ottobre2024, Ottobre2024, Ottobre2024, Novembre04.12.20242024 San Pietro2024 San Pietro2025 Lago Porcino2025 Il Dente di Cane Cresce solo a Stabio e Genestrerio. Chiamato anche \"Stroza Galin\"20252025202520252025202520252025 Ul Gurungun2025 Vicolo Fontanile202520252025 di Francesco Nodari202520252025202520252025 Parco casa anziani15.10.2025 Il nuovo posteggio di fronte al municipioNovembre 2025Novembre 20252026 Ponte sul Laveggio2026 Biotopo2026 Biotopo20262026 Ul Punt dala Lüdria ai Puntasei2026 Il Dente di Cane Cresce solo a Stabio