Stabio, Canton Ticinose6distabio.ch
—·142·Fotografie

Le Ditte

Fotografie142
Periodo—
CollezioneArchivio
LuogoStabio
1870, Agenzia spedizione Zanatta in via Qui S'Imbarca
1870, Agenzia spedizione Zanatta in via Qui S'Imbarca
1899, Fratelli Arrigoni, In seguito Gita SA
1899, Fratelli Arrigoni, In seguito Gita SA
1902
1902
1902
1902
1902/1903: L'ALBA INDUSTRIALE TRA FILANDA E CAMICERIA Innalzata a tempo di record dentro una vasta area protetta, l'imponente filanda (1903) aprì i battenti ospitando da subito i macchinari più moderni dell'epoca. Il progetto, nato dalla lungimirante strategia della celebre società milanese Banco Sete, divenne rapidamente un punto di riferimento per l'economia locale, garantendo un impiego sicuro a decine di famiglie della zona. Lo stabilimento sorgeva a ridosso della Camiceria Realini e C., un'azienda fondata solo l'anno prima (1902) ma già pienamente operativa e a pieno regime. Nota storica: I filari di alberi visibili nella fotografia erano gelsi, piantati per alimentare i bachi da seta con il loro fogliame. Con il successivo declino del settore tessile, queste piante sono progressivamente scomparse dal paesaggio
1902/1903: L'ALBA INDUSTRIALE TRA FILANDA E CAMICERIA Innalzata a tempo di record dentro una vasta area protetta, l'imponente filanda (1903) aprì i battenti ospitando da subito i macchinari più moderni dell'epoca. Il progetto, nato dalla lungimirante strategia della celebre società milanese Banco Sete, divenne rapidamente un punto di riferimento per l'economia locale, garantendo un impiego sicuro a decine di famiglie della zona. Lo stabilimento sorgeva a ridosso della Camiceria Realini e C., un'azienda fondata solo l'anno prima (1902) ma già pienamente operativa e a pieno regime. Nota storica: I filari di alberi visibili nella fotografia erano gelsi, piantati per alimentare i bachi da seta con il loro fogliame. Con il successivo declino del settore tessile, queste piante sono progressivamente scomparse dal paesaggio
1903-1932, La Filanda. Fino agli anni '20, la bachicoltura è stata una risorsa economica vitale per tantissime famiglie di Stabio. Era un lavoro duro, fatto di cura dei bachi e raccolta delle foglie, che impegnava soprattutto donne, anziani e bambini, garantendo un piccolo ma fondamentale guadagno. Pensa che nel 1903 nacque anche una filanda locale che dava lavoro a circa ottanta operaie. Purtroppo la concorrenza asiatica, le prime fibre sintetiche e le malattie delle piante portarono alla chiusura nel 1932. Alcune lavoratrici vennero riassorbite dalla camiceria Realini, ma le più anziane restarono senza impiego
1903-1932, La Filanda. Fino agli anni '20, la bachicoltura è stata una risorsa economica vitale per tantissime famiglie di Stabio. Era un lavoro duro, fatto di cura dei bachi e raccolta delle foglie, che impegnava soprattutto donne, anziani e bambini, garantendo un piccolo ma fondamentale guadagno. Pensa che nel 1903 nacque anche una filanda locale che dava lavoro a circa ottanta operaie. Purtroppo la concorrenza asiatica, le prime fibre sintetiche e le malattie delle piante portarono alla chiusura nel 1932. Alcune lavoratrici vennero riassorbite dalla camiceria Realini, ma le più anziane restarono senza impiego
1932, La Filanda. Negli anni 20-30 la raccolta dei bozzoli toccava cifre record. Come racconta la cronaca del tempo, la filanda di Stabio attirava venditori persino dall'Italia; arrivavano anche a piedi per raggiungere lo stabilimento, affrontando percorsi impervi con gerli e ceste straripanti di materia prima, attirati dalle imperdibili opportunità di guadagno offerte dal mercato svizzero. Quell'epoca d'oro, tuttavia, era destinata a spegnersi: il progressivo declino dell'industria tessile portò, col tempo, alla cessazione definitiva delle attività della filanda.
1932, La Filanda. Negli anni 20-30 la raccolta dei bozzoli toccava cifre record. Come racconta la cronaca del tempo, la filanda di Stabio attirava venditori persino dall'Italia; arrivavano anche a piedi per raggiungere lo stabilimento, affrontando percorsi impervi con gerli e ceste straripanti di materia prima, attirati dalle imperdibili opportunità di guadagno offerte dal mercato svizzero. Quell'epoca d'oro, tuttavia, era destinata a spegnersi: il progressivo declino dell'industria tessile portò, col tempo, alla cessazione definitiva delle attività della filanda.
1912, Cicli Flat
1912, Cicli Flat
1916, Salsamentaria Rattaggi
1916, Salsamentaria Rattaggi
1920, Sulla parete di un'abitazione di Stabio  resiste ancora la storica insegna "Andrea Nava - Fabbrica cesti e ombrelli". Questa ditta individuale fu iscritta al registro di commercio l'11 ottobre 1920 per iniziativa di Andrea Nava (figlio del fu Pietro), artigiano originario di Buccinigo (Como) ma residente a Stabio. L'attività presentava una combinazione singolare: alla produzione di cesti e ombrelli affiancava infatti la gestione di un negozio di alimentari.
1920, Sulla parete di un'abitazione di Stabio resiste ancora la storica insegna "Andrea Nava - Fabbrica cesti e ombrelli". Questa ditta individuale fu iscritta al registro di commercio l'11 ottobre 1920 per iniziativa di Andrea Nava (figlio del fu Pietro), artigiano originario di Buccinigo (Como) ma residente a Stabio. L'attività presentava una combinazione singolare: alla produzione di cesti e ombrelli affiancava infatti la gestione di un negozio di alimentari.
1921-1989. LA STORIA DELLA DITTA REALINI E VALLI (1921–1989) La storia della ditta vinicola Realini e Valli inizia ufficialmente il 26 agosto 1921, quando Costante Realini (figlio di Remigio), cittadino residente a Stabio, fonda l'omonima ditta individuale specializzata nel commercio di vini all'ingrosso e nella distilleria di grappa. Quindici anni dopo, il 6 aprile 1936, avviene il primo passaggio generazionale: il figlio Luigi Realini assume la guida dell'attività. La ditta viene rinominata "Luigi Realini successore a Costante Realini", rilevando ufficialmente l'attivo e il passivo della precedente gestione, che viene contestualmente cancellata. Il 27 agosto 1956 l'azienda si trasforma in una società in nome collettivo con la ragione sociale "Realini & Valli". Con effetto retroattivo dal 1° agosto, Luigi Realini si associa con Pietro Valli, cittadino italiano residente a Stabio. La nuova società assorbe l'attivo della precedente ditta individuale. L'ultimo importante cambiamento d'assetto avviene il 14 marzo 1961, in seguito al ritiro di Luigi Realini dall'attività (avvenuto il 1° gennaio). Al suo posto subentra Gianpietro Leonardo Valli, anch'egli cittadino italiano, residente a Mendrisio. L'attività prosegue così la sua storia sotto la nuova denominazione "Fratelli Valli, successori a Realini & Valli", guidata dai soci Pietro e Gianpietro Leonardo. La società rimane attiva sul mercato fino alla fine degli anni '80. Più precisamente, tra il 1988 e il 1989, la storica azienda vinicola e di importazione viene rilevata dall'enologo Guido Brivio. Con questo acquisto, la neonata Brivio Vini SA assorbe l'inventario e le strutture della ditta dei Fratelli Valli, trasformandola successivamente in uno dei marchi di riferimento per la produzione vinicola del territorio.
1921-1989. LA STORIA DELLA DITTA REALINI E VALLI (1921–1989) La storia della ditta vinicola Realini e Valli inizia ufficialmente il 26 agosto 1921, quando Costante Realini (figlio di Remigio), cittadino residente a Stabio, fonda l'omonima ditta individuale specializzata nel commercio di vini all'ingrosso e nella distilleria di grappa. Quindici anni dopo, il 6 aprile 1936, avviene il primo passaggio generazionale: il figlio Luigi Realini assume la guida dell'attività. La ditta viene rinominata "Luigi Realini successore a Costante Realini", rilevando ufficialmente l'attivo e il passivo della precedente gestione, che viene contestualmente cancellata. Il 27 agosto 1956 l'azienda si trasforma in una società in nome collettivo con la ragione sociale "Realini & Valli". Con effetto retroattivo dal 1° agosto, Luigi Realini si associa con Pietro Valli, cittadino italiano residente a Stabio. La nuova società assorbe l'attivo della precedente ditta individuale. L'ultimo importante cambiamento d'assetto avviene il 14 marzo 1961, in seguito al ritiro di Luigi Realini dall'attività (avvenuto il 1° gennaio). Al suo posto subentra Gianpietro Leonardo Valli, anch'egli cittadino italiano, residente a Mendrisio. L'attività prosegue così la sua storia sotto la nuova denominazione "Fratelli Valli, successori a Realini & Valli", guidata dai soci Pietro e Gianpietro Leonardo. La società rimane attiva sul mercato fino alla fine degli anni '80. Più precisamente, tra il 1988 e il 1989, la storica azienda vinicola e di importazione viene rilevata dall'enologo Guido Brivio. Con questo acquisto, la neonata Brivio Vini SA assorbe l'inventario e le strutture della ditta dei Fratelli Valli, trasformandola successivamente in uno dei marchi di riferimento per la produzione vinicola del territorio.
Anni 30, Gazose Gerosa
Anni 30, Gazose Gerosa
1934, Luigi Luisoni, Solza
1934, Luigi Luisoni, Solza
1939, Union Fiammiferi Ticinesi
1939, Union Fiammiferi Ticinesi
1944, Salumeria Bobbià
1944, Salumeria Bobbià
1946-1962, Sacpa, Conceria Pellami e Affini
1946-1962, Sacpa, Conceria Pellami e Affini
1946-1997, La Bally, in seguito Savoy
1946-1997, La Bally, in seguito Savoy
Anni 40, All'Innovazione
Anni 40, All'Innovazione
Anni 40, Fabbrica Sigari
Anni 40, Fabbrica Sigari
Anni 40
Anni 40
1946-1958, Sacpa Conceria Pellami e Affini. IL BIVIO ECOLOGICO DI STABIO NEL 1958 CON LA CHIUSURA DELLA SACPA (Società Anonima Conceria Pellaml ed afflnl) La conceria SACPA di Stabio, fondata nel 1946 all'interno di una ex fabbrica di fiammiferi, ha rappresentato per anni una profonda contraddizione per il territorio. Se da un lato garantiva il benessere economico locale impiegando circa 80 operai, dall'altro causava un devastante impatto ambientale, caratterizzato da aria irrespirabile, un grave inquinamento del fiume Laveggio e lo stoccaggio illegale di scarti tossici. Il punto di svolta avvenne nel 1958. Approfittando di una sospensione temporanea delle attività, la cittadinanza si mobilitò con determinazione, chiedendo al Comune e al Consiglio di Stato di vincolare la riapertura della fabbrica a una radicale riconversione ecologica. Di fronte alla fermezza della comunità e alle nuove, severe direttive imposte dal Cantone, la proprietà decise di non più riaprire
1946-1958, Sacpa Conceria Pellami e Affini. IL BIVIO ECOLOGICO DI STABIO NEL 1958 CON LA CHIUSURA DELLA SACPA (Società Anonima Conceria Pellaml ed afflnl) La conceria SACPA di Stabio, fondata nel 1946 all'interno di una ex fabbrica di fiammiferi, ha rappresentato per anni una profonda contraddizione per il territorio. Se da un lato garantiva il benessere economico locale impiegando circa 80 operai, dall'altro causava un devastante impatto ambientale, caratterizzato da aria irrespirabile, un grave inquinamento del fiume Laveggio e lo stoccaggio illegale di scarti tossici. Il punto di svolta avvenne nel 1958. Approfittando di una sospensione temporanea delle attività, la cittadinanza si mobilitò con determinazione, chiedendo al Comune e al Consiglio di Stato di vincolare la riapertura della fabbrica a una radicale riconversione ecologica. Di fronte alla fermezza della comunità e alle nuove, severe direttive imposte dal Cantone, la proprietà decise di non più riaprire
1946-1958, Sacpa conceria
1946-1958, Sacpa conceria
1950, Fratelli Robbiani
1950, Fratelli Robbiani
Anni 50, Sisca Sagl
Anni 50, Sisca Sagl
Anni 50-80, Ul Tabacat e la Tabacata
Anni 50-80, Ul Tabacat e la Tabacata
1959, Volantino Pubblicitario
1959, Volantino Pubblicitario
Anni 60, Alla Convenienza di Rusca Pietro e Druso De Carlo
Anni 60, Alla Convenienza di Rusca Pietro e Druso De Carlo
1968, il 6 dicembre non è stata una data come le altre per Stabio. Quel giorno, lungo la strada Cantonale verso il valico del Gaggiolo, inaugurava il "Centro Rally", la nuova agenzia ufficiale Lamborghini nata dalla visione del signor Bobbià, allora stimato direttore delle Terme. Non era un semplice garage, ma un gioiello di modernità: una maestosa pensilina Shell, un'officina all'avanguardia, una boutique di abbigliamento in pelle e un negozio di coloniali accoglievano i viaggiatori. Per i ragazzi del paese, però, il vero cuore pulsante erano quei capolavori su ruote. Poter ammirare da vicino modelli leggendari come la Miura e l'Espada era un sogno a occhi aperti. E quando i motori a dodici cilindri si accendevano per i test su strada, il loro rombo cupo faceva tremare i vetri delle case e battere forte i cuori di una generazione. Oggi quelle vetture sono pezzi da museo inestimabili, ma a chi c'era basta chiudere gli occhi per rivivere la magia di quando il mito Lamborghini parlava la lingua di Stabio. Poi negli anni 80 al posto del garage si insediò La Reglatronic
1968, il 6 dicembre non è stata una data come le altre per Stabio. Quel giorno, lungo la strada Cantonale verso il valico del Gaggiolo, inaugurava il "Centro Rally", la nuova agenzia ufficiale Lamborghini nata dalla visione del signor Bobbià, allora stimato direttore delle Terme. Non era un semplice garage, ma un gioiello di modernità: una maestosa pensilina Shell, un'officina all'avanguardia, una boutique di abbigliamento in pelle e un negozio di coloniali accoglievano i viaggiatori. Per i ragazzi del paese, però, il vero cuore pulsante erano quei capolavori su ruote. Poter ammirare da vicino modelli leggendari come la Miura e l'Espada era un sogno a occhi aperti. E quando i motori a dodici cilindri si accendevano per i test su strada, il loro rombo cupo faceva tremare i vetri delle case e battere forte i cuori di una generazione. Oggi quelle vetture sono pezzi da museo inestimabili, ma a chi c'era basta chiudere gli occhi per rivivere la magia di quando il mito Lamborghini parlava la lingua di Stabio. Poi negli anni 80 al posto del garage si insediò La Reglatronic
1969, La Sound SA
1969, La Sound SA
Anni 60-70, Borsetta Ristorante Svizzero
Anni 60-70, Borsetta Ristorante Svizzero
Anni 70, Impresa Bobbià
Anni 70, Impresa Bobbià
Anni 70, La Bottega della Dina
Anni 70, La Bottega della Dina
Anni 70, Negozio Fortis
Anni 70, Negozio Fortis
1970, Lo Sciopero della Savoy. Una vicenda particolarmente significativa, malgrado l'esito negativo, fu l'agitazione sindacale degli operai della Savoy, i quali protestarono per tre settimane rivendicando il salario minimo e contestando il lavoro a cottimo. I lavoratori rifiutarono la mediazione dei rappresentanti sindacali — giudicati collusi con la parte datoriale — e scelsero di autorganizzarsi, dando vita a comitati di sciopero eletti direttamente dalla base.
1970, Lo Sciopero della Savoy. Una vicenda particolarmente significativa, malgrado l'esito negativo, fu l'agitazione sindacale degli operai della Savoy, i quali protestarono per tre settimane rivendicando il salario minimo e contestando il lavoro a cottimo. I lavoratori rifiutarono la mediazione dei rappresentanti sindacali — giudicati collusi con la parte datoriale — e scelsero di autorganizzarsi, dando vita a comitati di sciopero eletti direttamente dalla base.
1971, Lion D'Or
1971, Lion D'Or
1971, Lion D'Or
1971, Lion D'Or
1971, Lion D'Or
1971, Lion D'Or
1971, Mira SA, l'incendio
1971, Mira SA, l'incendio
1980, Volantino Pubblicitario
1980, Volantino Pubblicitario
Anni 70, Volantino Pubblicitario
Anni 70, Volantino Pubblicitario
Anni 70-80, Volantino Pubblicitario
Anni 70-80, Volantino Pubblicitario
Anni 50, I Frosio
Anni 50, I Frosio
1883-1980, DA LUIGI FONTANA A MARIA ED EMMA FROSIO… Questa bottega affonda le sue radici nell’Ottocento, nata come storica salsamentaria e negozio di vino al minuto. Fondata prima del 1° gennaio 1883, la ditta vedeva al timone il signor Luigi Fontana, originario di Seseglio (frazione di Pedrinate) ma stabilmente domiciliato a Stabio. La sua attività ha rappresentato a lungo un punto di riferimento fondamentale per il commercio di generi alimentari e vitivinicoli della regione. Con il passare degli anni, l'offerta commerciale del comune si è arricchita e diversificata. Il 13 aprile 1928 segna l'iscrizione sulla scena locale della ditta individuale di Maria Frosio, incentrata sul commercio di stoffe, maglieria, merceria e generi diversi. La titolare, Maria Frosio del fu Giovanni, proveniente da Selino (in provincia di Bergamo) e residente a Stabio, ha saputo radicare con successo la propria attività nel cuore della comunità. Quarant'anni più tardi, quella stessa tradizione tessile ha vissuto un importante passaggio di testimone. Il 1° dicembre 1969 nasce ufficialmente la ditta Emma Frosio, focalizzata sulla vendita di stoffe, maglieria e merceria. La nuova titolare, Emma Frosio, cittadina italiana domiciliata a Stabio, ha rilevato interamente l'attività, assumendone l’attivo e il passivo. In questo modo ha garantito la continuità storica della precedente ditta individuale di Maria Frosio, contestualmente cancellata.
1883-1980, DA LUIGI FONTANA A MARIA ED EMMA FROSIO… Questa bottega affonda le sue radici nell’Ottocento, nata come storica salsamentaria e negozio di vino al minuto. Fondata prima del 1° gennaio 1883, la ditta vedeva al timone il signor Luigi Fontana, originario di Seseglio (frazione di Pedrinate) ma stabilmente domiciliato a Stabio. La sua attività ha rappresentato a lungo un punto di riferimento fondamentale per il commercio di generi alimentari e vitivinicoli della regione. Con il passare degli anni, l'offerta commerciale del comune si è arricchita e diversificata. Il 13 aprile 1928 segna l'iscrizione sulla scena locale della ditta individuale di Maria Frosio, incentrata sul commercio di stoffe, maglieria, merceria e generi diversi. La titolare, Maria Frosio del fu Giovanni, proveniente da Selino (in provincia di Bergamo) e residente a Stabio, ha saputo radicare con successo la propria attività nel cuore della comunità. Quarant'anni più tardi, quella stessa tradizione tessile ha vissuto un importante passaggio di testimone. Il 1° dicembre 1969 nasce ufficialmente la ditta Emma Frosio, focalizzata sulla vendita di stoffe, maglieria e merceria. La nuova titolare, Emma Frosio, cittadina italiana domiciliata a Stabio, ha rilevato interamente l'attività, assumendone l’attivo e il passivo. In questo modo ha garantito la continuità storica della precedente ditta individuale di Maria Frosio, contestualmente cancellata.
Anni 70, I Frosio
Anni 70, I Frosio
Anni 70, La Rubis
Anni 70, La Rubis
Anni 60, La Rubis
Anni 60, La Rubis
Anni 90-2000, Regazzoni & Luisoni
Anni 90-2000, Regazzoni & Luisoni
Anni 90, Il Military Shop
Anni 90, Il Military Shop
Anni 2000, La VF
Anni 2000, La VF
2010, La MES
2010, La MES
2010, MES SA
2010, MES SA
2022, La Cebi
2022, La Cebi
2022, Garage Binaghi
2022, Garage Binaghi
2024, Ermenigildo Zegna
2024, Ermenigildo Zegna
2024, Lo Scudo
2024, Lo Scudo
Inizio 900, Farmacia Pestoni
Inizio 900, Farmacia Pestoni
Anni 50, Farmacia Pestoni
Anni 50, Farmacia Pestoni
2024, Farmacia Pestoni
2024, Farmacia Pestoni
2025, Farmacia Pestoni
2025, Farmacia Pestoni
2024, Farmacia Zanini
2024, Farmacia Zanini
Anni 50, Rapelli
Anni 50, Rapelli
1945, Bottega Rapelli
1945, Bottega Rapelli
1945, La Cantina Rapelli
1945, La Cantina Rapelli
Anni 60, La Rapelli
Anni 60, La Rapelli
Anni 60-70, La Rapelli
Anni 60-70, La Rapelli
Le Ditte
Anni 70, La Rapelli
Anni 70, La Rapelli
Anni 70, La Rapelli
Anni 70, La Rapelli
Anni 70, Ex posteggio Rapelli
Anni 70, Ex posteggio Rapelli
Anni 70, La Rapelli
Anni 70, La Rapelli
Anni 70, Rapelli Football Team
Anni 70, Rapelli Football Team
Anni 70, Sira Vac
Anni 70, Sira Vac
Anni 70-80, La Sira Vac
Anni 70-80, La Sira Vac
Anni 80, La Rapelli
Anni 80, La Rapelli
Anni 80, Pins Rapelli
Anni 80, Pins Rapelli
2024, 75° Rapelli
2024, 75° Rapelli
2024, La Rapelli
2024, La Rapelli
Anni 20, La prima bottiglia di Gazosa
Anni 20, La prima bottiglia di Gazosa
1962, Le Ferriere
1962, Le Ferriere
Anni 2000, Le Ferriere
Anni 2000, Le Ferriere
Anni 60-80, Bruno Luisoni Vini
Anni 60-80, Bruno Luisoni Vini
Anni 70-80, Remu Barbée, Prima Vittorino Bobbià macellaio
Anni 70-80, Remu Barbée, Prima Vittorino Bobbià macellaio
1921, Salumeria Piazza
1921, Salumeria Piazza
1921. UN VIAGGIO NEL TEMPO: LA STORIA DEL SALUMIFICIO PIAZZA DI STABIO Il 27 settembre 1921 nasce a Stabio la ditta individuale "Piazza Giovanni", attiva nel settore della macelleria e della salumeria. Il titolare è Giovanni Piazza, figlio del fu Angelo, originario di Lurago Marinone (in provincia di Como, Italia) ma residente a Stabio. A distanza di trentadue anni, il 13 luglio 1953, la ditta viene ufficialmente cancellata dal Registro di commercio su richiesta dello stesso titolare. La decisione è legata alla cessione dell'attività alla nuova ditta individuale "Piazza Guido", sempre con sede a Stabio, che ne rileva integralmente sia l'attivo sia il passivo. Quella che era nata come una semplice bottega di paese si trasforma presto in un'importante realtà industriale: nel 1958 il salumificio si trasferisce in un moderno stabilimento sulla strada per Ligornetto, arrivando a dare lavoro a ben cinquanta dipendenti. La storica parabola del Salumificio Piazza si concluderà poi definitivamente negli anni '80
1921. UN VIAGGIO NEL TEMPO: LA STORIA DEL SALUMIFICIO PIAZZA DI STABIO Il 27 settembre 1921 nasce a Stabio la ditta individuale "Piazza Giovanni", attiva nel settore della macelleria e della salumeria. Il titolare è Giovanni Piazza, figlio del fu Angelo, originario di Lurago Marinone (in provincia di Como, Italia) ma residente a Stabio. A distanza di trentadue anni, il 13 luglio 1953, la ditta viene ufficialmente cancellata dal Registro di commercio su richiesta dello stesso titolare. La decisione è legata alla cessione dell'attività alla nuova ditta individuale "Piazza Guido", sempre con sede a Stabio, che ne rileva integralmente sia l'attivo sia il passivo. Quella che era nata come una semplice bottega di paese si trasforma presto in un'importante realtà industriale: nel 1958 il salumificio si trasferisce in un moderno stabilimento sulla strada per Ligornetto, arrivando a dare lavoro a ben cinquanta dipendenti. La storica parabola del Salumificio Piazza si concluderà poi definitivamente negli anni '80
Anni 40, Salumificio Piazza
Anni 40, Salumificio Piazza
Anni 60, Salumificio Piazza
Anni 60, Salumificio Piazza
Anni 70, Salumificio Piazza
Anni 70, Salumificio Piazza
Le Ditte
Anni 60-80, Salumificio Piazza
Anni 60-80, Salumificio Piazza
Anni 60-80, Salumificio Piazza
Anni 60-80, Salumificio Piazza
Le Ditte
Anni 70, Salumificio Piazza
Anni 70, Salumificio Piazza
Anni 70, Salumificio Piazza
Anni 70, Salumificio Piazza
Anni 60, Macelleria Luisoni, San Pietro
Anni 60, Macelleria Luisoni, San Pietro
Anni 70-80, ORPIM fabbrica veicoli pesanti
Anni 70-80, ORPIM fabbrica veicoli pesanti
Anni 60. Il 31 ottobre 1930, i fratelli Filippo e Giuseppe Frangi (figli del fu Severino, originari di Gironico nel Comasco e residenti a Stabio) fondano una ditta di trasporti. L'attività viene iscritta a registro di commercio come società in nome collettivo sotto l'insegna "Fratelli Frangi", con sede a Stabio. Venticinque anni più tardi, il 21 febbraio 1955, la società collettiva si scioglie. Giuseppe-Carlo Frangi ne rileva interamente l'attivo e il passivo, trasformando l'attività nella ditta individuale «Frangi Giuseppe-Carlo», focalizzata su autotrasporti e garage, sempre con sede a Stabio.
Anni 60. Il 31 ottobre 1930, i fratelli Filippo e Giuseppe Frangi (figli del fu Severino, originari di Gironico nel Comasco e residenti a Stabio) fondano una ditta di trasporti. L'attività viene iscritta a registro di commercio come società in nome collettivo sotto l'insegna "Fratelli Frangi", con sede a Stabio. Venticinque anni più tardi, il 21 febbraio 1955, la società collettiva si scioglie. Giuseppe-Carlo Frangi ne rileva interamente l'attivo e il passivo, trasformando l'attività nella ditta individuale «Frangi Giuseppe-Carlo», focalizzata su autotrasporti e garage, sempre con sede a Stabio.
Anni 70-80, Volantino pubblicitario
Anni 70-80, Volantino pubblicitario
Anni 60-90, Monder
Anni 60-90, Monder
Anni 70-80, Ferramenta Torti
Anni 70-80, Ferramenta Torti
Anni 70, Fratelli Valli Vini
Anni 70, Fratelli Valli Vini
Anni 70, Operaia della Bally
Anni 70, Operaia della Bally
1962: MARTEDÌ 12 DICEMBRE APERTURA DEL PRIMO  NEGOZIO  MIGROS Ancora una settimana fa nessuno poteva prevedere che a Stabio avremmo allestito un modernissimo servisol, nell’ex negozio della S.A. Trasta. Ma pure martedì scorso, alle 9 del mattino, il servisol è stato aperto al pubblico che già numeroso è accorso per gli acquisti.  Nei duecento metri quadrati tra un colonnato tutto particolare (che ne direbbe il Bernini ?) sono allestiti i diversi riparti; la macelleria e salumeria, la panetteria e pasticceria, lo spiazzo dei casalinghi e degli articoli speciali, come libri, cristalleria, giocattoli, e infine l’alimentare nella sua generosa offerta Migros. Ampie vetrine danno la possibilità di vedere tutto l’allestimento degno di una cittadina moderna. La gerenza del nuovo servisol è affidata alla competenza del signor Umìker che in questi giorni ha avuto quale valida collaboratrice la signora Canonica. Martedì, giorno d’apertura, distribuzione di palloncini, giocattoli, caramelle, frutta ai bambini e degustazione di panettone e caffè per i grandi. Un buon aperitivo natalizio, insomma...(AZIONE, 20 dicembre 1962)
1962: MARTEDÌ 12 DICEMBRE APERTURA DEL PRIMO NEGOZIO MIGROS Ancora una settimana fa nessuno poteva prevedere che a Stabio avremmo allestito un modernissimo servisol, nell’ex negozio della S.A. Trasta. Ma pure martedì scorso, alle 9 del mattino, il servisol è stato aperto al pubblico che già numeroso è accorso per gli acquisti. Nei duecento metri quadrati tra un colonnato tutto particolare (che ne direbbe il Bernini ?) sono allestiti i diversi riparti; la macelleria e salumeria, la panetteria e pasticceria, lo spiazzo dei casalinghi e degli articoli speciali, come libri, cristalleria, giocattoli, e infine l’alimentare nella sua generosa offerta Migros. Ampie vetrine danno la possibilità di vedere tutto l’allestimento degno di una cittadina moderna. La gerenza del nuovo servisol è affidata alla competenza del signor Umìker che in questi giorni ha avuto quale valida collaboratrice la signora Canonica. Martedì, giorno d’apertura, distribuzione di palloncini, giocattoli, caramelle, frutta ai bambini e degustazione di panettone e caffè per i grandi. Un buon aperitivo natalizio, insomma...(AZIONE, 20 dicembre 1962)
Anni 60-70, La cassa della Migros
Anni 60-70, La cassa della Migros
Anni 60-70, La Migros
Anni 60-70, La Migros
Anni 60-70, La Migros
Anni 60-70, La Migros
Anni 40, Orari camion Migros
Anni 40, Orari camion Migros
Anni 60-70, La Migros
Anni 60-70, La Migros
Anni 2000, La Migros
Anni 2000, La Migros
Anni 60, Camion Migros
Anni 60, Camion Migros
Anni 70, Camion Migros
Anni 70, Camion Migros
Anni 80, Camion Migros
Anni 80, Camion Migros
Anni 80, Camion Migros
Anni 80, Camion Migros
Anni 90, Caffé Condor
Anni 90, Caffé Condor
Anni 90, Il Denner
Anni 90, Il Denner
Anni 2000, Il Denner
Anni 2000, Il Denner
2024, Il Denner
2024, Il Denner
Anni 70, Gazose Perucchi
Anni 70, Gazose Perucchi
Anni 70, Tappo bottiglia gazosa
Anni 70, Tappo bottiglia gazosa
Anni 70-80, Le bottiglie di Gazosa
Anni 70-80, Le bottiglie di Gazosa
Anni 70-80, Gazose Perucchi
Anni 70-80, Gazose Perucchi
Anni 80, Le bottiglie della Gazosa
Anni 80, Le bottiglie della Gazosa
Anni 80, Gazose Gerosa
Anni 80, Gazose Gerosa
Anni 80, Gazose Scalzi
Anni 80, Gazose Scalzi
Anni 60, La Ricetta della Gazosa
Anni 60, La Ricetta della Gazosa
1895, La Coop al Piazö
1895, La Coop al Piazö
Inizio 900. Volantino Coop
Inizio 900. Volantino Coop
1909, Libretto Coop
1909, Libretto Coop
1910, Coop San Pietro
1910, Coop San Pietro
1928, Coop i dipendenti. Da sinistra Pellegrini Pietro fu Cirillo, Taborelli Natale, Della Casa Nicola, Beffa Marta n. Induni, Pellegrini Francesco (gerente), Luisoni Giuditta, Santino, seduto Induni Erminio.
1928, Coop i dipendenti. Da sinistra Pellegrini Pietro fu Cirillo, Taborelli Natale, Della Casa Nicola, Beffa Marta n. Induni, Pellegrini Francesco (gerente), Luisoni Giuditta, Santino, seduto Induni Erminio.
Anni 20, I Dirigenti della Coop
Anni 20, I Dirigenti della Coop
Anni 60, La Coop
Anni 60, La Coop
Anni 60, La Coop
Anni 60, La Coop
Anni 60-70, Il Libretto della spesa Coop
Anni 60-70, Il Libretto della spesa Coop
Anni 70, La Coop
Anni 70, La Coop
Anni 60-70, La Filiale Coop alla Palazzetta
Anni 60-70, La Filiale Coop alla Palazzetta
2024, La Coop
2024, La Coop
2024, La Coop
2024, La Coop
Anni 50, Quadranti Panettiere
Anni 50, Quadranti Panettiere
Anni 70
Anni 70
Anni 70-80, Sacchetto Usego
Anni 70-80, Sacchetto Usego
Anni 70, Quadranti Giovanni
Anni 70, Quadranti Giovanni
2010, Usego Chiusura. 1924 - 2010: OTTANTASEI ANNI NEL CUORE DI STABIO  Nata il 1° gennaio 1924 come pasticceria e "prestino" per intuizione di Cleofe Gobbi e Luigia Quadranti, questa storica realtà commerciale ha nutrito generazioni di cittadini. Passata nel 1952 a Giovanni Quadranti e successivamente, nel 1977, al figlio Costanzo, l'attività ha saputo evolversi da  rinomata panetteria  a bottega di paese. Il negozio ha abbassato definitivamente le serrande il 31 luglio 2010, lasciando un ricordo indelebile nella memoria storica e nel tessuto sociale di Stabio.
2010, Usego Chiusura. 1924 - 2010: OTTANTASEI ANNI NEL CUORE DI STABIO Nata il 1° gennaio 1924 come pasticceria e "prestino" per intuizione di Cleofe Gobbi e Luigia Quadranti, questa storica realtà commerciale ha nutrito generazioni di cittadini. Passata nel 1952 a Giovanni Quadranti e successivamente, nel 1977, al figlio Costanzo, l'attività ha saputo evolversi da rinomata panetteria a bottega di paese. Il negozio ha abbassato definitivamente le serrande il 31 luglio 2010, lasciando un ricordo indelebile nella memoria storica e nel tessuto sociale di Stabio.