1870, Agenzia spedizione Zanatta in via Qui S'Imbarca1899, Fratelli Arrigoni, In seguito Gita SA190219021902/1903: L'ALBA INDUSTRIALE TRA FILANDA E CAMICERIA Innalzata a tempo di record dentro una vasta area protetta, l'imponente filanda (1903) aprì i battenti ospitando da subito i macchinari più moderni dell'epoca. Il progetto, nato dalla lungimirante strategia della celebre società milanese Banco Sete, divenne rapidamente un punto di riferimento per l'economia locale, garantendo un impiego sicuro a decine di famiglie della zona. Lo stabilimento sorgeva a ridosso della Camiceria Realini e C., un'azienda fondata solo l'anno prima (1902) ma già pienamente operativa e a pieno regime. Nota storica: I filari di alberi visibili nella fotografia erano gelsi, piantati per alimentare i bachi da seta con il loro fogliame. Con il successivo declino del settore tessile, queste piante sono progressivamente scomparse dal paesaggio1903-1932, La Filanda. Fino agli anni '20, la bachicoltura è stata una risorsa economica vitale per tantissime famiglie di Stabio. Era un lavoro duro, fatto di cura dei bachi e raccolta delle foglie, che impegnava soprattutto donne, anziani e bambini, garantendo un piccolo ma fondamentale guadagno. Pensa che nel 1903 nacque anche una filanda locale che dava lavoro a circa ottanta operaie. Purtroppo la concorrenza asiatica, le prime fibre sintetiche e le malattie delle piante portarono alla chiusura nel 1932. Alcune lavoratrici vennero riassorbite dalla camiceria Realini, ma le più anziane restarono senza impiego1932, La Filanda. Negli anni 20-30 la raccolta dei bozzoli toccava cifre record. Come racconta la cronaca del tempo, la filanda di Stabio attirava venditori persino dall'Italia; arrivavano anche a piedi per raggiungere lo stabilimento, affrontando percorsi impervi con gerli e ceste straripanti di materia prima, attirati dalle imperdibili opportunità di guadagno offerte dal mercato svizzero. Quell'epoca d'oro, tuttavia, era destinata a spegnersi: il progressivo declino dell'industria tessile portò, col tempo, alla cessazione definitiva delle attività della filanda.1912, Cicli Flat1916, Salsamentaria Rattaggi1920, Sulla parete di un'abitazione di Stabio resiste ancora la storica insegna "Andrea Nava - Fabbrica cesti e ombrelli". Questa ditta individuale fu iscritta al registro di commercio l'11 ottobre 1920 per iniziativa di Andrea Nava (figlio del fu Pietro), artigiano originario di Buccinigo (Como) ma residente a Stabio. L'attività presentava una combinazione singolare: alla produzione di cesti e ombrelli affiancava infatti la gestione di un negozio di alimentari.1921-1989. LA STORIA DELLA DITTA REALINI E VALLI (1921–1989) La storia della ditta vinicola Realini e Valli inizia ufficialmente il 26 agosto 1921, quando Costante Realini (figlio di Remigio), cittadino residente a Stabio, fonda l'omonima ditta individuale specializzata nel commercio di vini all'ingrosso e nella distilleria di grappa. Quindici anni dopo, il 6 aprile 1936, avviene il primo passaggio generazionale: il figlio Luigi Realini assume la guida dell'attività. La ditta viene rinominata "Luigi Realini successore a Costante Realini", rilevando ufficialmente l'attivo e il passivo della precedente gestione, che viene contestualmente cancellata. Il 27 agosto 1956 l'azienda si trasforma in una società in nome collettivo con la ragione sociale "Realini & Valli". Con effetto retroattivo dal 1° agosto, Luigi Realini si associa con Pietro Valli, cittadino italiano residente a Stabio. La nuova società assorbe l'attivo della precedente ditta individuale. L'ultimo importante cambiamento d'assetto avviene il 14 marzo 1961, in seguito al ritiro di Luigi Realini dall'attività (avvenuto il 1° gennaio). Al suo posto subentra Gianpietro Leonardo Valli, anch'egli cittadino italiano, residente a Mendrisio. L'attività prosegue così la sua storia sotto la nuova denominazione "Fratelli Valli, successori a Realini & Valli", guidata dai soci Pietro e Gianpietro Leonardo. La società rimane attiva sul mercato fino alla fine degli anni '80. Più precisamente, tra il 1988 e il 1989, la storica azienda vinicola e di importazione viene rilevata dall'enologo Guido Brivio. Con questo acquisto, la neonata Brivio Vini SA assorbe l'inventario e le strutture della ditta dei Fratelli Valli, trasformandola successivamente in uno dei marchi di riferimento per la produzione vinicola del territorio.Anni 30, Gazose Gerosa1934, Luigi Luisoni, Solza1939, Union Fiammiferi Ticinesi1944, Salumeria Bobbià1946-1962, Sacpa, Conceria Pellami e Affini1946-1997, La Bally, in seguito SavoyAnni 40, All'InnovazioneAnni 40, Fabbrica SigariAnni 401946-1958, Sacpa Conceria Pellami e Affini. IL BIVIO ECOLOGICO DI STABIO NEL 1958 CON LA CHIUSURA DELLA SACPA (Società Anonima Conceria Pellaml ed afflnl) La conceria SACPA di Stabio, fondata nel 1946 all'interno di una ex fabbrica di fiammiferi, ha rappresentato per anni una profonda contraddizione per il territorio. Se da un lato garantiva il benessere economico locale impiegando circa 80 operai, dall'altro causava un devastante impatto ambientale, caratterizzato da aria irrespirabile, un grave inquinamento del fiume Laveggio e lo stoccaggio illegale di scarti tossici. Il punto di svolta avvenne nel 1958. Approfittando di una sospensione temporanea delle attività, la cittadinanza si mobilitò con determinazione, chiedendo al Comune e al Consiglio di Stato di vincolare la riapertura della fabbrica a una radicale riconversione ecologica. Di fronte alla fermezza della comunità e alle nuove, severe direttive imposte dal Cantone, la proprietà decise di non più riaprire1946-1958, Sacpa conceria1950, Fratelli RobbianiAnni 50, Sisca SaglAnni 50-80, Ul Tabacat e la Tabacata1959, Volantino PubblicitarioAnni 60, Alla Convenienza di Rusca Pietro e Druso De Carlo1968, il 6 dicembre non è stata una data come le altre per Stabio. Quel giorno, lungo la strada Cantonale verso il valico del Gaggiolo, inaugurava il "Centro Rally", la nuova agenzia ufficiale Lamborghini nata dalla visione del signor Bobbià, allora stimato direttore delle Terme. Non era un semplice garage, ma un gioiello di modernità: una maestosa pensilina Shell, un'officina all'avanguardia, una boutique di abbigliamento in pelle e un negozio di coloniali accoglievano i viaggiatori. Per i ragazzi del paese, però, il vero cuore pulsante erano quei capolavori su ruote. Poter ammirare da vicino modelli leggendari come la Miura e l'Espada era un sogno a occhi aperti. E quando i motori a dodici cilindri si accendevano per i test su strada, il loro rombo cupo faceva tremare i vetri delle case e battere forte i cuori di una generazione. Oggi quelle vetture sono pezzi da museo inestimabili, ma a chi c'era basta chiudere gli occhi per rivivere la magia di quando il mito Lamborghini parlava la lingua di Stabio. Poi negli anni 80 al posto del garage si insediò La Reglatronic1969, La Sound SAAnni 60-70, Borsetta Ristorante SvizzeroAnni 70, Impresa BobbiàAnni 70, La Bottega della DinaAnni 70, Negozio Fortis1970, Lo Sciopero della Savoy. Una vicenda particolarmente significativa, malgrado l'esito negativo, fu l'agitazione sindacale degli operai della Savoy, i quali protestarono per tre settimane rivendicando il salario minimo e contestando il lavoro a cottimo. I lavoratori rifiutarono la mediazione dei rappresentanti sindacali — giudicati collusi con la parte datoriale — e scelsero di autorganizzarsi, dando vita a comitati di sciopero eletti direttamente dalla base.1971, Lion D'Or1971, Lion D'Or1971, Lion D'Or1971, Mira SA, l'incendio1980, Volantino PubblicitarioAnni 70, Volantino PubblicitarioAnni 70-80, Volantino PubblicitarioAnni 50, I Frosio1883-1980, DA LUIGI FONTANA A MARIA ED EMMA FROSIO… Questa bottega affonda le sue radici nell’Ottocento, nata come storica salsamentaria e negozio di vino al minuto. Fondata prima del 1° gennaio 1883, la ditta vedeva al timone il signor Luigi Fontana, originario di Seseglio (frazione di Pedrinate) ma stabilmente domiciliato a Stabio. La sua attività ha rappresentato a lungo un punto di riferimento fondamentale per il commercio di generi alimentari e vitivinicoli della regione. Con il passare degli anni, l'offerta commerciale del comune si è arricchita e diversificata. Il 13 aprile 1928 segna l'iscrizione sulla scena locale della ditta individuale di Maria Frosio, incentrata sul commercio di stoffe, maglieria, merceria e generi diversi. La titolare, Maria Frosio del fu Giovanni, proveniente da Selino (in provincia di Bergamo) e residente a Stabio, ha saputo radicare con successo la propria attività nel cuore della comunità. Quarant'anni più tardi, quella stessa tradizione tessile ha vissuto un importante passaggio di testimone. Il 1° dicembre 1969 nasce ufficialmente la ditta Emma Frosio, focalizzata sulla vendita di stoffe, maglieria e merceria. La nuova titolare, Emma Frosio, cittadina italiana domiciliata a Stabio, ha rilevato interamente l'attività, assumendone l’attivo e il passivo. In questo modo ha garantito la continuità storica della precedente ditta individuale di Maria Frosio, contestualmente cancellata. Anni 70, I FrosioAnni 70, La RubisAnni 60, La RubisAnni 90-2000, Regazzoni & LuisoniAnni 90, Il Military ShopAnni 2000, La VF2010, La MES2010, MES SA2022, La Cebi2022, Garage Binaghi2024, Ermenigildo Zegna2024, Lo ScudoInizio 900, Farmacia PestoniAnni 50, Farmacia Pestoni2024, Farmacia Pestoni2025, Farmacia Pestoni2024, Farmacia ZaniniAnni 50, Rapelli1945, Bottega Rapelli1945, La Cantina RapelliAnni 60, La RapelliAnni 60-70, La RapelliAnni 70, La RapelliAnni 70, La RapelliAnni 70, Ex posteggio RapelliAnni 70, La RapelliAnni 70, Rapelli Football TeamAnni 70, Sira VacAnni 70-80, La Sira VacAnni 80, La RapelliAnni 80, Pins Rapelli2024, 75° Rapelli2024, La RapelliAnni 20, La prima bottiglia di Gazosa1962, Le FerriereAnni 2000, Le FerriereAnni 60-80, Bruno Luisoni ViniAnni 70-80, Remu Barbée, Prima Vittorino Bobbià macellaio1921, Salumeria Piazza1921. UN VIAGGIO NEL TEMPO: LA STORIA DEL SALUMIFICIO PIAZZA DI STABIO Il 27 settembre 1921 nasce a Stabio la ditta individuale "Piazza Giovanni", attiva nel settore della macelleria e della salumeria. Il titolare è Giovanni Piazza, figlio del fu Angelo, originario di Lurago Marinone (in provincia di Como, Italia) ma residente a Stabio. A distanza di trentadue anni, il 13 luglio 1953, la ditta viene ufficialmente cancellata dal Registro di commercio su richiesta dello stesso titolare. La decisione è legata alla cessione dell'attività alla nuova ditta individuale "Piazza Guido", sempre con sede a Stabio, che ne rileva integralmente sia l'attivo sia il passivo. Quella che era nata come una semplice bottega di paese si trasforma presto in un'importante realtà industriale: nel 1958 il salumificio si trasferisce in un moderno stabilimento sulla strada per Ligornetto, arrivando a dare lavoro a ben cinquanta dipendenti. La storica parabola del Salumificio Piazza si concluderà poi definitivamente negli anni '80Anni 40, Salumificio PiazzaAnni 60, Salumificio PiazzaAnni 70, Salumificio PiazzaAnni 60-80, Salumificio PiazzaAnni 60-80, Salumificio PiazzaAnni 70, Salumificio PiazzaAnni 70, Salumificio PiazzaAnni 60, Macelleria Luisoni, San PietroAnni 70-80, ORPIM fabbrica veicoli pesantiAnni 60. Il 31 ottobre 1930, i fratelli Filippo e Giuseppe Frangi (figli del fu Severino, originari di Gironico nel Comasco e residenti a Stabio) fondano una ditta di trasporti. L'attività viene iscritta a registro di commercio come società in nome collettivo sotto l'insegna "Fratelli Frangi", con sede a Stabio. Venticinque anni più tardi, il 21 febbraio 1955, la società collettiva si scioglie. Giuseppe-Carlo Frangi ne rileva interamente l'attivo e il passivo, trasformando l'attività nella ditta individuale «Frangi Giuseppe-Carlo», focalizzata su autotrasporti e garage, sempre con sede a Stabio.Anni 70-80, Volantino pubblicitarioAnni 60-90, MonderAnni 70-80, Ferramenta TortiAnni 70, Fratelli Valli ViniAnni 70, Operaia della Bally1962: MARTEDÌ 12 DICEMBRE APERTURA DEL PRIMO NEGOZIO MIGROS Ancora una settimana fa nessuno poteva prevedere che a Stabio avremmo allestito un modernissimo servisol, nell’ex negozio della S.A. Trasta. Ma pure martedì scorso, alle 9 del mattino, il servisol è stato aperto al pubblico che già numeroso è accorso per gli acquisti. Nei duecento metri quadrati tra un colonnato tutto particolare (che ne direbbe il Bernini ?) sono allestiti i diversi riparti; la macelleria e salumeria, la panetteria e pasticceria, lo spiazzo dei casalinghi e degli articoli speciali, come libri, cristalleria, giocattoli, e infine l’alimentare nella sua generosa offerta Migros. Ampie vetrine danno la possibilità di vedere tutto l’allestimento degno di una cittadina moderna. La gerenza del nuovo servisol è affidata alla competenza del signor Umìker che in questi giorni ha avuto quale valida collaboratrice la signora Canonica. Martedì, giorno d’apertura, distribuzione di palloncini, giocattoli, caramelle, frutta ai bambini e degustazione di panettone e caffè per i grandi. Un buon aperitivo natalizio, insomma...(AZIONE, 20 dicembre 1962) Anni 60-70, La cassa della MigrosAnni 60-70, La MigrosAnni 60-70, La MigrosAnni 40, Orari camion MigrosAnni 60-70, La MigrosAnni 2000, La MigrosAnni 60, Camion MigrosAnni 70, Camion MigrosAnni 80, Camion MigrosAnni 80, Camion MigrosAnni 90, Caffé CondorAnni 90, Il DennerAnni 2000, Il Denner2024, Il DennerAnni 70, Gazose PerucchiAnni 70, Tappo bottiglia gazosaAnni 70-80, Le bottiglie di GazosaAnni 70-80, Gazose PerucchiAnni 80, Le bottiglie della GazosaAnni 80, Gazose GerosaAnni 80, Gazose ScalziAnni 60, La Ricetta della Gazosa1895, La Coop al PiazöInizio 900. Volantino Coop1909, Libretto Coop1910, Coop San Pietro1928, Coop i dipendenti. Da sinistra Pellegrini Pietro fu Cirillo, Taborelli Natale, Della Casa Nicola, Beffa Marta n. Induni, Pellegrini Francesco (gerente), Luisoni Giuditta, Santino, seduto Induni Erminio.Anni 20, I Dirigenti della CoopAnni 60, La CoopAnni 60, La CoopAnni 60-70, Il Libretto della spesa CoopAnni 70, La CoopAnni 60-70, La Filiale Coop alla Palazzetta2024, La Coop2024, La CoopAnni 50, Quadranti PanettiereAnni 70Anni 70-80, Sacchetto UsegoAnni 70, Quadranti Giovanni2010, Usego Chiusura. 1924 - 2010: OTTANTASEI ANNI NEL CUORE DI STABIO Nata il 1° gennaio 1924 come pasticceria e "prestino" per intuizione di Cleofe Gobbi e Luigia Quadranti, questa storica realtà commerciale ha nutrito generazioni di cittadini. Passata nel 1952 a Giovanni Quadranti e successivamente, nel 1977, al figlio Costanzo, l'attività ha saputo evolversi da rinomata panetteria a bottega di paese. Il negozio ha abbassato definitivamente le serrande il 31 luglio 2010, lasciando un ricordo indelebile nella memoria storica e nel tessuto sociale di Stabio.