1902-1922. Fondata nel 1902 da Pietro Realini, la Camiceria Realini di Stabio è stata la prima vera industria del comune e una delle realtà manifatturiere più importanti del Canton Ticino nel corso del Novecento. Nel periodo di massimo splendore, l'azienda impiegava oltre 300 persone, quasi tutte donne e giovani della zona o dei vicini comuni di frontiera, come Clivio. Questa importante realtà garantì alla popolazione femminile locale un lavoro stabile sul territorio, evitando la necessità di emigrare. Sebbene i tempi siano cambiati e l'attività sia cessata, l'eredità della Camiceria Realini resta viva nella memoria collettiva e nei ricordi di chi, con orgoglio, ha contribuito a scrivere una pagina indelebile della storia del nostro territorio.1924 a sx. Pietro Realini poi Don Cesare Bernasconi19301935193519351937 Le operaie in vacanza1940In Attesa della Processione1941 L' ampliamento. La storia architettonica della Camiceria Realini, situata in via Ligornetto, inizia nel 1922, con la costruzione del primo nucleo della fabbrica firmato dall'architetto luganese G. Bordonzotti e dall'ingegnere sangallese A. Brunner. Nel 1941, per l'ampliamento dello stabile, la proprietà richiese di mantenere la stessa impostazione originaria; per questo motivo, l'ingegner Brunner concesse ai nuovi progettisti l'uso dei suoi disegni dell'epoca. Tuttavia, la realizzazione del nuovo blocco si scontrò con le severe restrizioni del periodo bellico. A fronte di una richiesta di 50 tonnellate di ferro tondo presentata all'Ufficio Federale di Guerra per l'Industria e il Lavoro di Berna, ne vennero concesse soltanto 12,5. Questo drastico taglio costrinse i progettisti a ridisegnare da capo l'intera struttura portante, riuscendo però a salvare intatta l'estetica interna ed esterna dell'edificio originale194419441949Anni 40 VolantinoI DipendentiLe CucitriciAnni 60Pubblicità Camicie StellaPubblicità Camicie StellaPubblicità Camicie StellaCartolina camiceriaTomba Famiglia Realini2005 Consitex2020 Zegna