Stabio, Canton Ticinose6distabio.ch
—·38·Fotografie

Il Castello

Fotografie38
Periodo—
CollezioneArchivio
LuogoStabio
1536, IL SEGRETO OSCURO DELLA COLLINA DEL CASTELLO: LA TRAGICA STORIA DI MARGHERITA. Oggi la Collina del Castello è un’oasi di pace, una meta amata da chi cerca panorami mozzafiato e grigliate nel verde. Eppure, secoli fa, questo stesso rilievo era associato a leggende ben più cupe: si diceva fosse il punto di ritrovo preferito dalle streghe. Per capire cosa accadde, dobbiamo viaggiare indietro nel tempo fino alla prima metà del Cinquecento, in un’epoca dominata dal fanatismo e dal sospetto. In quell'anno, il nostro borgo fu scosso da un evento drammatico: un feroce processo per stregoneria conclusosi con una condanna al rogo. Al centro della vicenda c’era Margherita, una figura comune la cui unica colpa fu quella di rimanere vittima dei pettegolezzi locali e della furia cieca del pregiudizio. A condannarla fu la testimonianza di una vicina di casa, una comare che la accusò formalmente davanti ai giudici. L'invidiosa giurò di averla vista partecipare al Sabba, il leggendario raduno notturno con il diavolo svoltosi proprio sulla cima dell'altura. Quell'infamia bastò a segnare il destino dell'innocente: i sospetti diventarono fumo e le fiamme spensero la sua vita. L'esecuzione si consumò, ma la verità rimase sepolta sotto la cenere del tempo. Oggi l'area ha cambiato volto, trasformandosi in uno spazio di incontro e spensieratezza. Eppure, dietro ogni scorcio da cartolina, resta impressa l'impronta invisibile di quel dramma: un invito a guardare oltre la superficie, per non dimenticare che anche l'angolo più pacifico può nascondere un passato scritto con il fuoco
1536, IL SEGRETO OSCURO DELLA COLLINA DEL CASTELLO: LA TRAGICA STORIA DI MARGHERITA. Oggi la Collina del Castello è un’oasi di pace, una meta amata da chi cerca panorami mozzafiato e grigliate nel verde. Eppure, secoli fa, questo stesso rilievo era associato a leggende ben più cupe: si diceva fosse il punto di ritrovo preferito dalle streghe. Per capire cosa accadde, dobbiamo viaggiare indietro nel tempo fino alla prima metà del Cinquecento, in un’epoca dominata dal fanatismo e dal sospetto. In quell'anno, il nostro borgo fu scosso da un evento drammatico: un feroce processo per stregoneria conclusosi con una condanna al rogo. Al centro della vicenda c’era Margherita, una figura comune la cui unica colpa fu quella di rimanere vittima dei pettegolezzi locali e della furia cieca del pregiudizio. A condannarla fu la testimonianza di una vicina di casa, una comare che la accusò formalmente davanti ai giudici. L'invidiosa giurò di averla vista partecipare al Sabba, il leggendario raduno notturno con il diavolo svoltosi proprio sulla cima dell'altura. Quell'infamia bastò a segnare il destino dell'innocente: i sospetti diventarono fumo e le fiamme spensero la sua vita. L'esecuzione si consumò, ma la verità rimase sepolta sotto la cenere del tempo. Oggi l'area ha cambiato volto, trasformandosi in uno spazio di incontro e spensieratezza. Eppure, dietro ogni scorcio da cartolina, resta impressa l'impronta invisibile di quel dramma: un invito a guardare oltre la superficie, per non dimenticare che anche l'angolo più pacifico può nascondere un passato scritto con il fuoco
Inizio 900 Via Castello
Inizio 900 Via Castello
inizio 900. DALLE CENERI DEL CASTELLO ALLA CHIESA A Stabio, sulla sommità di un colle, sorgeva un tempo il Castello di Lucernate, una delle roccaforti più imponenti e ritenute inespugnabili della regione. La sua fine venne decretata dalle tensioni della guerra tra Comuni e Impero. Il 2 maggio 1156, esasperati dalle durissime condizioni di pace imposte dall'imperatore Federico Barbarossa, i Milanesi scatenarono una violenta controffensiva nel Comasco. Durante questa spedizione punitiva, le truppe milanesi assaltarono e conquistarono anche il forte di Balerna (Pontegana) e poi la stessa fortezza di Stabio (Lucernate), che venne completamente smantellata. Da lì, l'avanzata proseguì inarrestabile nella valle di Lugano, portando alla caduta di altri trenta castelli della zona. Per secoli l'area ospitò soltanto i resti dell'antica fortificazione, finché nel 1534 le rovine non trovarono una nuova vita. Sopra le fondamenta del castello vennero infatti avviati i lavori per la costruzione di una piccola chiesa. L'edificazione fu tuttavia lunga e tormentata: dovettero trascorrere più di trent'anni prima che il progetto trovasse lo slancio decisivo. Fu solo nel 1568 che venne ufficialmente istituita una commissione speciale, incaricata di raccogliere i fondi necessari per completare definitivamente l'opera. La costruzione della chiesa, chiamata della Madonna Assunta o del Castello, fu legata a un voto religioso espresso dalla comunità locale in concomitanza con una grave epidemia di peste che colpì la zona in quell'anno. Per questo motivo fu dedicata anche a San Rocco, tradizionalmente invocato come protettore contro i flagelli e le epidemie
inizio 900. DALLE CENERI DEL CASTELLO ALLA CHIESA A Stabio, sulla sommità di un colle, sorgeva un tempo il Castello di Lucernate, una delle roccaforti più imponenti e ritenute inespugnabili della regione. La sua fine venne decretata dalle tensioni della guerra tra Comuni e Impero. Il 2 maggio 1156, esasperati dalle durissime condizioni di pace imposte dall'imperatore Federico Barbarossa, i Milanesi scatenarono una violenta controffensiva nel Comasco. Durante questa spedizione punitiva, le truppe milanesi assaltarono e conquistarono anche il forte di Balerna (Pontegana) e poi la stessa fortezza di Stabio (Lucernate), che venne completamente smantellata. Da lì, l'avanzata proseguì inarrestabile nella valle di Lugano, portando alla caduta di altri trenta castelli della zona. Per secoli l'area ospitò soltanto i resti dell'antica fortificazione, finché nel 1534 le rovine non trovarono una nuova vita. Sopra le fondamenta del castello vennero infatti avviati i lavori per la costruzione di una piccola chiesa. L'edificazione fu tuttavia lunga e tormentata: dovettero trascorrere più di trent'anni prima che il progetto trovasse lo slancio decisivo. Fu solo nel 1568 che venne ufficialmente istituita una commissione speciale, incaricata di raccogliere i fondi necessari per completare definitivamente l'opera. La costruzione della chiesa, chiamata della Madonna Assunta o del Castello, fu legata a un voto religioso espresso dalla comunità locale in concomitanza con una grave epidemia di peste che colpì la zona in quell'anno. Per questo motivo fu dedicata anche a San Rocco, tradizionalmente invocato come protettore contro i flagelli e le epidemie
1906
1906
La Statua di San Rocco
La Statua di San Rocco
1920 circa
1920 circa
1930 circa
1930 circa
1950
1950
1950
1950
1953 Inaugurazione Soldato
1953 Inaugurazione Soldato
1953, 17 Maggio Inaugurazione
1953, 17 Maggio Inaugurazione
1960 circa
1960 circa
1960 circa
1960 circa
Anni 70
Anni 70
Anni 90
Anni 90
2014
2014
2020
2020
2022 Il Soldato
2022 Il Soldato
2022, In occasione del 150° anniversario della indipendenza e nascita del Canton Ticino fu posata a Stabio una statua in granito opera di Ruggero Larghi. La sentinella rappresenta un soldato svizzero con la divisa usata durante la seconda guerra mondiale, che fa la guardia al territorio confederato, gurdando a sud ovest verso il confine con l’Italia. La sentinella cela un errore di posa. Il soldato svizzero in posizione di riposo tiene il piede sinistro più avanti del destro, la statua ha però il piede destro più avanti del sinistro. Un errore che avrebbe provocato il rifiuto del committente originale e della destinazione finale a Stabio; dove probabilmente non si è data molta importanza alla posizione dei piedi. Fu inaugurata in pompa magna con una grande festa, il 17 maggio del 1953. Sembra che la statua di Stabio sia ispirata a quella posata nel 1924 nel Giura a Les Rangiers, statua abbattuta e in parte distrutta durante i moti per l’indipendenza del Canton Giura da parte del movimento dei Bélier, una prima volta nel 1984 e poi definitivamente nel 1989.
2022, In occasione del 150° anniversario della indipendenza e nascita del Canton Ticino fu posata a Stabio una statua in granito opera di Ruggero Larghi. La sentinella rappresenta un soldato svizzero con la divisa usata durante la seconda guerra mondiale, che fa la guardia al territorio confederato, gurdando a sud ovest verso il confine con l’Italia. La sentinella cela un errore di posa. Il soldato svizzero in posizione di riposo tiene il piede sinistro più avanti del destro, la statua ha però il piede destro più avanti del sinistro. Un errore che avrebbe provocato il rifiuto del committente originale e della destinazione finale a Stabio; dove probabilmente non si è data molta importanza alla posizione dei piedi. Fu inaugurata in pompa magna con una grande festa, il 17 maggio del 1953. Sembra che la statua di Stabio sia ispirata a quella posata nel 1924 nel Giura a Les Rangiers, statua abbattuta e in parte distrutta durante i moti per l’indipendenza del Canton Giura da parte del movimento dei Bélier, una prima volta nel 1984 e poi definitivamente nel 1989.
2022 Il Parco
2022 Il Parco
2023
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2024
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2025
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